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Potenziali evocati otolitici

I potenziali evocati otolitici servono a valutare la funzione dei sensori sacculari e utricolari del vestibolo, la parte dell’orecchio interno dedicata all’analisi dell’accelerazione della testa sul piano verticale e orizzontale, quindi in relazione alla gravità terrestre. È grazie alle informazioni che forniscono al sistema di equilibrio che possiamo determinare con grande precisione la posizione del nostro corpo o di oggetti rispetto alla verticale (direzione del vettore gravità).

Il test viene eseguito stimolando questi sensori con suoni ad alta intensità. Questi suoni vengono emessi per mezzo di un auricolare nell’orecchio in esame e si raccolgono le contrazioni muscolari riflesse innescate nei muscoli cervicali per il sensore sacculare (VEMP cervicale) e nei muscoli oculari per il sensore utricolare (VEMP oculare).

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Esame dei potenziali evocati otolitici

L’analisi del funzionamento di questi due sensori è un utile complemento alla valutazione dei canali semicircolari, che forniscono informazioni sull’accelerazione angolare della testa nei tre piani dello spazio.
Va notato che abbiamo a disposizione altri test per valutare la funzione degli otoliti, che eseguiamo se necessario :

  • Il test visivo soggettivo verticale.
  • Analisi dei movimenti di contro-torsione oculare.

Questo esame fornisce informazioni preziose nella ricerca di una terza finestra vestibolare (come la sindrome di MINOR), ma anche nella valutazione della funzione vestibolare e nella diagnosi topografica della sua compromissione.

Fa parte della nostra valutazione sistematica della funzione vestibolare quando indaghiamo sulle vertigini o sui disturbi dell’equilibrio, insieme alla video-nistagmografia, il VHIT e, se necessario, ad altri test. (Acuità visiva dinamica, video-oculografia, stabilometria).