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Elettrococleografia

L’elettrocleografia misura le risposte elettriche delle cellule sensoriali dell’orecchio interno in risposta a uno stimolo sonoro. In particolare, misura l’attività elettrica delle cellule ciliate della coclea, responsabili della traduzione dei segnali sonori in segnali elettrici, e quella del nervo acustico.

Quando un suono viene presentato all’orecchio, provoca movimenti nelle cellule ciliate interne della coclea, che generano una risposta elettrica. Questa risposta può essere registrata da elettrodi posizionati nel canale uditivo esterno o a contatto con il timpano. L’elettrocleografia misura l’ampiezza e la latenza di questa risposta elettrica.

elettrococleografia-dr-lavagna
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Uso dell’elettrocleografia

L’elettrocleografia è indicata nelle seguenti situazioni :

  • Valutazione della sordità : l’elettrocleografia può essere utilizzata per determinare la causa della sordità in un paziente, aiutando a capire se la sordità è causata da un danno alla coclea o da un danno al nervo acustico.
  • Diagnosi della malattia di Ménière: l’elettrocolleografia può aiutare a diagnosticare la malattia di Ménière, una patologia dell’orecchio interno che causa vertigini, acufeni e perdita dell’udito.
  • Valutazione degli acufeni : l’elettroacleografia può aiutare a determinare la causa degli acufeni.
  • Infine, l’elettrocleografia può essere utilizzata per valutare la fattibilità dell’applicazione di un impianto cocleare e per la messa a punto del dispositivo.

Questo esame è solitamente complementare ad altri test del sistema uditivo, in particolare ai potenziali evocati uditivi.

Le vostre domande sull'elettrococleografia (ECochG):

Che cos'è l'elettrococleografia?

L’elettrococleografia è un esame oggettivo che registra la risposta elettrica dell’orecchio interno (coclea) e del nervo acustico quando vengono presentati dei suoni. Questo esame aiuta a capire come il suono viene trasformato in segnale nervoso.

Come si svolge l'esame di elettrococleografia?

Per l’elettrococleografia si applicano piccoli elettrodi sulla pelle (fronte/dietro l’orecchio) e un elettrodo sottile nel condotto uditivo (talvolta a contatto con il timpano, a seconda delle indicazioni). I suoni vengono inviati all’orecchio tramite un auricolare o una cuffia; l’apparecchio registra l’intensità e la latenza della risposta.

L'elettrococleografia è dolorosa?

Il metodo nel condotto uditivo è ben tollerato, con una semplice sensazione di presenza dell’auricolare.
Il metodo a contatto con il timpano viene invece eseguito in anestesia locale e può causare un fastidio minimo e passeggero.

In caso di otite, secrezione o perforazione del timpano, l’esame viene adattato o rinviato.

Quanto dura un'elettrococleografia?

Un’elettrococleografia dura più spesso 30-45 minuti, a seconda del protocollo (condotto o timpano) e dell’orecchio testato.

In quali casi si esegue un'ECochG?

L’elettrococleografia può essere eseguita nell’ambito di una valutazione della sordità, per localizzare meglio il livello del danno uditivo (coclea o nervo acustico). Può essere praticata anche in caso di sospetta malattia di Ménière/idrope labirintica o in vista di un impianto cocleare.
Progetto di impianto cocleare: aiuta a valutarne la fattibilità e a ottimizzare le regolazioni.

Si può eseguire un'elettrococleografia nei bambini?

Nei bambini, l’ECochG è riservata soprattutto alla valutazione prima dell’impianto cocleare. Viene eseguita dall’équipe che effettuerà l’impianto.