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Timpanometria

La timpanometria studia alcune caratteristiche fisiche dell’orecchio medio e interno (la loro capacità di assorbire parte dell’energia sonora che raggiunge il timpano e la catena di ossicini e i riflessi protettivi dell’orecchio interno contro i suoni forti). È di grande interesse per la valutazione di molte malattie che colpiscono l’udito o l’equilibrio.

Il test viene eseguito per mezzo di una sonda inserita nel condotto uditivo esterno in modo stagno e composta da :

  • Un altoparlante che emette un suono di riferimento.
  • Un microfono che capta il suono riflesso dal timpano, dalla catena ossiculare e dalle strutture dell’orecchio interno.
  • Un canale per variare la pressione nel condotto uditivo esterno.

I risultati delle misurazioni sono espressi sotto forma di grafico con la pressione nel condotto uditivo esterno sull’ascissa e il volume dell’orecchio medio, l’ammettenza o l’assorbanza sull’ordinata, a seconda del tipo di timpanogramma.

timpanometria-titan
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I diversi tipi di esame timpanometrico

Nella pratica corrente, durante le nostre valutazioni dell’udito e dell’equilibrio, vengono eseguiti tre tipi di esame :

  • timpanometria convenzionale a 226 Hz, che studia le caratteristiche fisiche dell’orecchio medio (timpano, catena ossiculare, staffa)
  • la timpanometria a multifrequenza, che analizza la pressione dei fluidi nell’orecchio interno (liquido endolinfatico) e può rilevare un aumento anormale di questa pressione (idrope labirintica).
  • La ricerca dei riflessi stapediali. Durante una stimolazione sonora intensa, il muscolo stapedio (inserito nella staffa) si contrae per limitare la trasmissione dell’energia sonora all’orecchio interno e proteggerlo. Identificando e misurando questo riflesso, possiamo verificare l’integrità dell’orecchio medio, dell’orecchio interno, delle vie uditive centrali e del nervo facciale che causa la contrazione del muscolo stapedio.

Inoltre, il nostro centro è dotato di un dispositivo innovativo per la timpanometria a banda larga, che analizza l’assorbimento dell’orecchio medio su un’ampia banda di frequenze. La sua promessa è quella di consentire una diagnosi più accurata delle patologie che interessano l’orecchio medio (disfunzioni tubariche, otiti croniche, rotture della catena ossiculare, otosclerosi, ecc.).
Come tutte le indagini sul sistema uditivo, la timpanometria deve far parte di un esame completo. Questo comprende un’accurata anamnesi, l’esame delle orecchie al microscopio e test uditivi soggettivi (audiometria tonale e vocale) ed eventualmente oggettivi (otoemissioni acustiche, potenziali evocati uditivi).