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OTONEURO MONACO

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L’acufene

L’acufene è la percezione da parte del paziente di un suono che non esiste nell’ambiente esterno.

Spesso viene descritto come un fischio, un ronzio, un crepitio o una pulsazione. Può essere continuo o intermittente, localizzato in un orecchio, in entrambi o talvolta percepito “nella testa”.

Questo sintomo è più spesso legato a danni dell’udito, ma può accompagnare anche altre patologie. Può avere un forte impatto sulla qualità di vita del paziente, sul sonno, sulla concentrazione e sulla vita sociale. Tenere conto delle ripercussioni e del contesto psicologico in cui si sviluppa l’acufene è quindi una delle principali sfide del consulto.

Quando un paziente riferisce un fischio o un ronzio persistente, è importante non limitarsi a rassicurarlo, ma ricercarne con precisione le possibili cause.

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Valutazione dell’acufene

In tutti i casi sono necessari test uditivi specializzati, la cui scelta è guidata dalla valutazione iniziale :

  • Audiometria tonale estesa alle alte frequenze, audiometria vocale (in silenzio e nel rumore) e ricerca delle soglie di disagio uditivo per individuare l’iperacusia, che si associa all’acufene in circa un terzo dei casi.
  • Timpanometria multifrequenza e ricerca dei riflessi stapediali.
  • Ricerca delle emissioni otoacustiche (OEP, OEAS, OEAP, PDA)

Se necessario, questi test possono essere integrati da :

  • Ricerca dei potenziali evocati uditivi (ABR)
  • Imaging delle orecchie e/o delle vie e aree uditive centrali (RM, TC, cone-beam), in particolare per gli acufeni pulsanti.
  • Valutazione radiologica del rachide cervicale e/o dell’apparato manducatorio (mascelle, denti, ATM).
  • Consultazione con un neurologo, un cardiologo o uno psichiatra.
  • Consulenza di un dentista, di un chirurgo maxillo-facciale o di un osteopata.

Al termine di questa valutazione, si distingue tra acufene oggettivo (che può essere percepito da chi ci circonda) e acufene soggettivo, che si verifica nella stragrande maggioranza dei casi. Si distingue inoltre tra acufeni pulsatili e non pulsatili.

Tra gli acufeni soggettivi, quello neuro-sensoriale è di gran lunga il più comune. L’ampia varietà di meccanismi fisiopatologici coinvolti e i diversi tipi di danno al sistema uditivo che possono causare l’acufene rendono difficile l’approccio al paziente con l’acufene e fanno sì che ogni paziente sia unico e richieda una valutazione approfondita e personalizzata.

Al termine della valutazione, verrà proposto un percorso di cura, basato sulle evidenze e sulle raccomandazioni, dando priorità al trattamento della patologia causale, se questa è stata identificata. In caso contrario, o in caso di fallimento, il trattamento prevede di solito un approccio multidisciplinare che può includere :

  • Consigli
  • Terapia farmacologica
  • Sofrologia, psicoterapia e ipnosi. psychothérapie, hypnose.
  • Apparecchi acustici con o senza terapia del suono.
  • Neuromodulazione bimodale (Lenire), una terapia innovativa estremamente promettente per la quale Otoneuro Monaco è il primo centro di riferimento in Francia e in Italia.
  • Impianto cocleare per acufeni invalidanti associati a sordità profonda unilaterale.

I pazienti affetti da acufene troveranno nel nostro centro un team medico esperto che ascolta le esigenze dei pazienti, dispone di strutture tecniche di altissimo livello per le esplorazioni funzionali, lavora in rete con professionisti medici e para-medici e offre i più recenti progressi terapeutici. Il nostro team è anche coinvolto nella ricerca sugli acufeni con l’unità INSERM del Professor Jean-Luc PUEL a Montpellier, dedicata ai disturbi dell’udito.

Otoneuro Monaco accoglie anche pazienti provenienti da Ventimiglia, Sanremo, Imperia e dalla Liguria per una valutazione specialistica dell’acufene in italiano.

Le vostre domande sull'acufene:

Che cos'è l'acufene?

L’acufene è la percezione di un rumore senza fonte sonora esterna: fischio, ronzio, crepitio, pulsazione… Può essere percepito in un orecchio, in entrambi o anche “nella testa”.

Quali sono le principali cause dell'acufene?

L’acufene può essere legato a:

  • una perdita uditiva (presbiacusia, sordità improvvisa, sordità da rumore, malattia di Ménière, otosclerosi, ecc.),
  • esposizioni sonore acute o croniche,
  • alcune patologie dell’orecchio medio o interno,
  • un trauma cranico o cervicale,
  • una causa vascolare o neurologica (più rara).

L'acufene è una malattia?

L’acufene non è una malattia, ma un sintomo che può rivelare una patologia otorinolaringoiatrica, neurologica o metabolica. È quindi necessario sottoporsi a un check-up completo per individuarne la causa.

Perché un acufene unilaterale deve destare particolare attenzione?

Un acufene da un solo lato, soprattutto se accompagnato da una perdita uditiva, può essere il segno di un danno localizzato dell’orecchio interno o del nervo acustico (ad es. neurinoma dell’acustico). In questo caso è sempre indicata una risonanza magnetica del sistema uditivo.

È possibile curare l'acufene?

Non esiste una “pillola miracolosa”, ma esistono numerosi approcci che consentono di alleviare significativamente questi disturbi, come le terapie sonore (ad esempio Lenire®, disponibile presso Otoneuro Monaco, vicino alla Liguria) o l’audiologia, il supporto psicologico e gli apparecchi acustici.

L'acufene può scomparire da solo?

A volte l’acufene scompare spontaneamente, soprattutto quando insorge dopo un recente trauma acustico o un’otite. Tuttavia, se persiste per più di qualche mese, tende a diventare cronico.

Gli apparecchi acustici sono efficaci contro l'acufene?

Gli apparecchi acustici sono molto utili in caso di acufene associato a perdita dell’udito. Ripristinando una migliore percezione dei suoni esterni, riducono la percezione relativa dell’acufene e contribuiscono a una migliore integrazione sonora.